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Le statine possono migliorare la sopravvivenza libera da progressione biochimica dopo brachiterapia per carcinoma prostatico localizzato E’ stato condotto uno studio preliminare sull’impiego delle statine riguardo alla presentazione clinica e la sopravvivenza libera da progressione biochimica dopo brachiterapia. Un totale di 512 pazienti consecutivi sono stati trattati con brachiterapia permanente per tumore alla prostata in stadio T1c-T3aNxM0 per almeno 3 anni prima dell’analisi. La sopravvivenza libera da progressione biochimica era definita dai livelli di PSA ( Prostate Specific Antigen ) di 0.4mg/dl o meno dopo nadir. Il periodo medio osservazionale è stato di 5.3 anni. La sopravvivenza libera da progressione biochimica a 8 anni per l’intero gruppo analizzato è stata del 94.6%. All’analisi di regressione di Cox è emerso che i livelli pretrattamento di PSA e la percentuale di biopsie positive erano predittori statisticamente significativi di outcome biochimico. I pazienti che stavano assumendo le statine ( farmaci impiegati nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL ) presentavano più bassi livelli pretrattamento di PSA, una più bassa percentuale di biopsie positive e stadi clinici tumorali in una fase più precoce. Il 97% dei pazienti che stavano assumendo le statine era libero da progressione biochimica contro il 94.3% di coloro che non assumevano le statine. I risultati dello studio hanno suggerito che le statine possono produrre un miglioramento, seppure non statisticamente significativo, della sopravvivenza libera da progressione biochimica. ( Xagena_2006 ) Moyad MA et al, Urology 2005; 66: 1150-1154 UrologiaOnline.net MedicinaNews.it XagenaFarmaci_2006 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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